mercoledì 6 novembre 2013

[libro - recensione] Duma Keys (2008)

Il Re e' sempre il Re...

Dopo una carriera lunghissima ed un interminabile elenco di libri (molti dei quali capolavori, pochissimi quelli veramente brutti) riesce a tirare fuori dal cilindro un libro bellissimo e soprattutto scritto in maniera spettacolare.

Ormai i detrattori di King stanno zitti, impossibile continuare a definirlo scrittore "di genere" : il suo genere e' quello che gli suggerisce la sua fervida immaginazione e senza problemi di sorta si e' cimentato in opere non-horror (Stand By Me su tutti).
E chi invece lo taccia di essere spesso prolisso... beh, a volte lo e', devo ammetterlo... ma e' un peccato veniale, ammettiamolo.

Come l'inizio di Duma Key... per le prime 50 pagine sono rimasto estasiato dalla prosa e dallo svolgersi davanti ai miei occhi della storia di Edgar Freemantle (voi Kingofili sapete questo cognome cosa rievoca :D ), che per molti versi sembra essere semi autobiografica : nel libro un'incidente mostruoso sta quasi per uccidere il protagonista. Rimarrà vivo, ma senza un braccio e con un occhio cieco; nella realtà King e' uscito mezzo morto da un tremendo incidente motociclistico costringendolo a mesi di terapie e ben 7 operazioni chirurgiche per tornare in pista.

Il libro si svolge come una sorta di diario dello stesso Freemantle che racconta gli avvenimenti (fantastici/misteriosi/tragici) che gli sono capitati dopo essersi trasferito nelle Keys al fine di riprendersi dall'incidente... E a Duma Keys ricevera' un dono, ma sara' costretto a pagare un conto salato per questo.

Eccezionali come al solito i personaggi co-protagonisti/di contorno e eccezionale lo svolgersi della storia, che svela il lato paranormale molto piu' avanti nella narrazione e risultando ottimamente realizzata.

Uno dei suoi capolavori a mio avviso!


martedì 5 novembre 2013

[libro - recensione] Dracula signore del tempo (1990)

Come molti, sono affascinato dalla figura ammantata di sensualità e violenza primitiva del vampiro, anche se devo ammettere di non aver particolarmente apprezzato il libro di Stoker .
Negli anni ho avuto modo di leggere moltissimi libri dedicati a questa figura, alcuni veri capolavori (Carmilla di Sheridan LeFanu, ed Il Vampiro di Polidori) altri godevoli (I Diari della famiglia Dracula della Kalogridis e la serie di Anita Blake), altri veramente deplorevoli (una parola sola : "luccicante"... chi vuol capire :) ) fino ad arrivare a quest'opera di Aldiss

Così come nel suo precedente libro che ho recensito (Criptozoico), anche qui viene proposta una teoria alternativa (da ridere! una nuova teoria su un personaggio creato da una penna :D) al perchè dell'esistenza degli esseri antropomorfi dai lunga canini, ma questa volta è una teoria plausibile, che segue delle logiche non prettamente legate alla sola trama del libro anzi, azzarderò di più : la teoria creata ad-hoc dallo scrittore sarebbe quasi credile anche nella nostra realtà! 

I personaggi sono ben delineati, a volte addirittura in maniera estrema, e la trama è coinvolgente anche se alcune volte cala un po' di ritmo.
Un libro da leggere sia per gli amanti dei "veri" vampiri che per gli amanti della Sci-fi

[film - recensione] Halloween - The Beginning (2007)

Finalmente ho visto questo film di Rob Zombie.
Sapete, io non sono proprio un'amante dei remake (okay, li odio!) e questo conta anche di più della stima che ho per un'artista che mi piace davvero, sia musicalmente che come regista (La Casa dei 1000 corpi e La Casa del diavolo sono due filmoni!) e poi ci sono così tanti pesci nel mare dell'horror che ho sempre trovato una buona scusa per evitarlo... ma alla fine ho ceduto.

Bisogna poi dire che Rob non ha semplicemente clonato uno dei più importanti e rappresentativi film horror degli ultimi 40 anni, ma ha cercando di espandere la storia andando più a fondo nella gioventù di Myers per aprirci una finestra in cui vedere come e, forse, perchè tutto quanto ha avuto inizio.

La prima parte è totalmente dedita a raccontarci i problemi di Michael all'interno della sua stessa famiglia, a scuola e con gli altri ragazzi, ma ci mostra anche un bambino con un animo già corrotto che si diverte ad ammazzare piccoli naimali. Michael era una vittima dal cervello debole, mero prodotto di cose ha dovuto subire? Oppure era una bomba ad orologeria pronta ad esplodere? Difficile da dire (e non solamente qui dove parliamo di un film) ma ora abbiamo qualche notizia in più riguardo a come la leggenda di MM ha avuto inizio.
Onestamente non ho trovato questa parte né interessante né necessaria... Michael Myers è stato (ed è tutt'ora) l'incarnazione del male puro, una carismatica presenza, un torreggiante concentrato di distruzione... Questo è quello che le nostre menti, i nostri cuori e le nostre budella devono sapere di lui!
Di solito mi paice molto conoscere il passato dei cattivi che popolano il nostro microcosmo, sono desideroso di sapere da quale buca infernale sono venuti fuori, vedere come le cose si sono decomposte, ma Myers... Lui è una presenza che non ha bisogno di presentazione, è come l'uomo nero che vive nei nostri armadi : non ti serve sapere chi o cosa è per esserne spaventato a morte! Michael Myers E'.

A parte tutto ciò il film risulta molto godibile, con il classico taglio vecchio stampo sia per le immagini che per la regia che è ormai il marchio di fabbrica della produzione di Rob Zombie ma è nettamente al di sotto della grandezza dell'originale di Carpenter (forse questo era inutile da puntualizzare).
Non male il cast, dove sono presenti parecchi volti noti provenienti dai due film precedenti di Rob (Sheri Moon ZombieBill MoseleySid HaigWilliam ForsytheKen ForeeLeslie EasterbrookLew TempleDanny Trejo) più qualche grande nome come Malcolm McDowellBrad DourifWilliam Forsythe e Udo Kier.

E probabilmente la più grande sconfitta è per McDowell, che nonostante goda di una maggiore complessità e profondità all'interno della trama, perde totalmente la sfida con l'originale Dr. Loomis interepretato dal grande e compianto Donald Pleasance mentre il nuovo Myers (Tyler ManeTroy and X-men) è abbastanza anonimo