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mercoledì 2 ottobre 2013

[film - recensione] Cold Prey II (2008)

Ho visto recentemente il primo capitolo di questa saga ed ero veramente ansioso di vedere anche il seguito.
La domanda che era per lo più presente nella mia mente era "quale strafa il regista perseguirà?".
Per rendere le cose più chiare, il primo film si era chiuso in una maniera tale da chiamare a gran voce un seguito ma lasciando aperta la porta del "come diavolo questo succederà?"
Avrebbe seguito la strada di Jason, creando un killer immortale? O seguendo una strada più realistica?

Non sono qui per dirvi come è stato fatto ciò, vi basti sapere che a mio avviso hanno fatto la scelta migliore ed il secondo episodio (di quella che è al momento una trilogia) mantiene le ottime cose fatte vedere con il precedente.

Questa volta lo Jotunheimen è solo una presenza incombente e l'Hotel è stato rimpiazzato da un'Ospedale... ma la tensione e l'angoscia sono ancora alti, grazie ad una buona trama ed all'efficente lavoro del regista nel dare quell'atmosfera incerta e piena di aspettativa.

La storia in sè e ben lungi dall'essere originale, ma è solida e senza fronzoli ed anche se, come nel primo, capirete come le cose andranno a finire ciò non toglierà nulla all'esperienza.

Il regista in questo caso è Mats Stenberg (al suo primo lavoro in assoluto) mentre l'attrice principale è ancora Ingrid Bolsø Berdal, in una prova ancora superiore a quella già ottima data in Cold Prey.

(le immagini animate non sono fatte da me)


[film - recensione] Cold Prey (2006)

Amo la Scandinavia... Sono pazzo per la loro cultura, storia e mitologia sin da quando ero un ragazzino.
E sono stato in Norvegia, sono stato sullo Jotunheimen ed ho trovato tutto semplicemente favoloso.

Di recente ho scoperto anche una interessante e vivo movimento cinematografico (Troll HunterLet The Right One InDead Snow... parlando solo dei primi titoli che mi vengono in mente).
Ed ora questo Cold Prey.

Un gruppo di amici si ritrova intrappolata in un vecchio hotel abbandonato dopo che uno di loro ha subito un brutto incidente con lo snowboard... intrappolati perchè qualcuno li sta cacciando.

Il bianco, freddo ed immenso Jotunheimen è un posto assolutamente perfetto per ambientarci un thriller/horror ed insieme al maestoso e angosciante hotel in cui la storia si svolge recita un ruolo di primo piano.

Roar Uthaug e la sua squadra di scrittore ha creato una storia molto solida (anche se non esattamente complessa... I più intuiranno tutto fin dall'inizio) e dirige un film dove la tensione è sempre alta e con un ottimo bilanciamento fra violenza e sangue.
E' chiaro che l'ispirazione maggiore per il cattivo deriva da film come Halloween (Michael Myers) e dal Jason Voorhee di Venerdì 13. Il cacciatore di Cold Prey è un buon personaggio, ma ovviamente non c'è paragone con le due leggende appena citate, soprattutto in quanto a carisma.

Ottime prove da parte di tutti gli attori. Da segnalare fra loro Ingrid Bolsø Berdal (che reciterà poi in I Diari di Chernobyl) e Tomas Alf Larsen (in Troll Hunter)