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martedì 5 novembre 2013

[libro - recensione] Dracula signore del tempo (1990)

Come molti, sono affascinato dalla figura ammantata di sensualità e violenza primitiva del vampiro, anche se devo ammettere di non aver particolarmente apprezzato il libro di Stoker .
Negli anni ho avuto modo di leggere moltissimi libri dedicati a questa figura, alcuni veri capolavori (Carmilla di Sheridan LeFanu, ed Il Vampiro di Polidori) altri godevoli (I Diari della famiglia Dracula della Kalogridis e la serie di Anita Blake), altri veramente deplorevoli (una parola sola : "luccicante"... chi vuol capire :) ) fino ad arrivare a quest'opera di Aldiss

Così come nel suo precedente libro che ho recensito (Criptozoico), anche qui viene proposta una teoria alternativa (da ridere! una nuova teoria su un personaggio creato da una penna :D) al perchè dell'esistenza degli esseri antropomorfi dai lunga canini, ma questa volta è una teoria plausibile, che segue delle logiche non prettamente legate alla sola trama del libro anzi, azzarderò di più : la teoria creata ad-hoc dallo scrittore sarebbe quasi credile anche nella nostra realtà! 

I personaggi sono ben delineati, a volte addirittura in maniera estrema, e la trama è coinvolgente anche se alcune volte cala un po' di ritmo.
Un libro da leggere sia per gli amanti dei "veri" vampiri che per gli amanti della Sci-fi

[film - recensione] Halloween - The Beginning (2007)

Finalmente ho visto questo film di Rob Zombie.
Sapete, io non sono proprio un'amante dei remake (okay, li odio!) e questo conta anche di più della stima che ho per un'artista che mi piace davvero, sia musicalmente che come regista (La Casa dei 1000 corpi e La Casa del diavolo sono due filmoni!) e poi ci sono così tanti pesci nel mare dell'horror che ho sempre trovato una buona scusa per evitarlo... ma alla fine ho ceduto.

Bisogna poi dire che Rob non ha semplicemente clonato uno dei più importanti e rappresentativi film horror degli ultimi 40 anni, ma ha cercando di espandere la storia andando più a fondo nella gioventù di Myers per aprirci una finestra in cui vedere come e, forse, perchè tutto quanto ha avuto inizio.

La prima parte è totalmente dedita a raccontarci i problemi di Michael all'interno della sua stessa famiglia, a scuola e con gli altri ragazzi, ma ci mostra anche un bambino con un animo già corrotto che si diverte ad ammazzare piccoli naimali. Michael era una vittima dal cervello debole, mero prodotto di cose ha dovuto subire? Oppure era una bomba ad orologeria pronta ad esplodere? Difficile da dire (e non solamente qui dove parliamo di un film) ma ora abbiamo qualche notizia in più riguardo a come la leggenda di MM ha avuto inizio.
Onestamente non ho trovato questa parte né interessante né necessaria... Michael Myers è stato (ed è tutt'ora) l'incarnazione del male puro, una carismatica presenza, un torreggiante concentrato di distruzione... Questo è quello che le nostre menti, i nostri cuori e le nostre budella devono sapere di lui!
Di solito mi paice molto conoscere il passato dei cattivi che popolano il nostro microcosmo, sono desideroso di sapere da quale buca infernale sono venuti fuori, vedere come le cose si sono decomposte, ma Myers... Lui è una presenza che non ha bisogno di presentazione, è come l'uomo nero che vive nei nostri armadi : non ti serve sapere chi o cosa è per esserne spaventato a morte! Michael Myers E'.

A parte tutto ciò il film risulta molto godibile, con il classico taglio vecchio stampo sia per le immagini che per la regia che è ormai il marchio di fabbrica della produzione di Rob Zombie ma è nettamente al di sotto della grandezza dell'originale di Carpenter (forse questo era inutile da puntualizzare).
Non male il cast, dove sono presenti parecchi volti noti provenienti dai due film precedenti di Rob (Sheri Moon ZombieBill MoseleySid HaigWilliam ForsytheKen ForeeLeslie EasterbrookLew TempleDanny Trejo) più qualche grande nome come Malcolm McDowellBrad DourifWilliam Forsythe e Udo Kier.

E probabilmente la più grande sconfitta è per McDowell, che nonostante goda di una maggiore complessità e profondità all'interno della trama, perde totalmente la sfida con l'originale Dr. Loomis interepretato dal grande e compianto Donald Pleasance mentre il nuovo Myers (Tyler ManeTroy and X-men) è abbastanza anonimo







mercoledì 2 ottobre 2013

[film - recensione] Cold Prey II (2008)

Ho visto recentemente il primo capitolo di questa saga ed ero veramente ansioso di vedere anche il seguito.
La domanda che era per lo più presente nella mia mente era "quale strafa il regista perseguirà?".
Per rendere le cose più chiare, il primo film si era chiuso in una maniera tale da chiamare a gran voce un seguito ma lasciando aperta la porta del "come diavolo questo succederà?"
Avrebbe seguito la strada di Jason, creando un killer immortale? O seguendo una strada più realistica?

Non sono qui per dirvi come è stato fatto ciò, vi basti sapere che a mio avviso hanno fatto la scelta migliore ed il secondo episodio (di quella che è al momento una trilogia) mantiene le ottime cose fatte vedere con il precedente.

Questa volta lo Jotunheimen è solo una presenza incombente e l'Hotel è stato rimpiazzato da un'Ospedale... ma la tensione e l'angoscia sono ancora alti, grazie ad una buona trama ed all'efficente lavoro del regista nel dare quell'atmosfera incerta e piena di aspettativa.

La storia in sè e ben lungi dall'essere originale, ma è solida e senza fronzoli ed anche se, come nel primo, capirete come le cose andranno a finire ciò non toglierà nulla all'esperienza.

Il regista in questo caso è Mats Stenberg (al suo primo lavoro in assoluto) mentre l'attrice principale è ancora Ingrid Bolsø Berdal, in una prova ancora superiore a quella già ottima data in Cold Prey.

(le immagini animate non sono fatte da me)


[film - recensione] Cold Prey (2006)

Amo la Scandinavia... Sono pazzo per la loro cultura, storia e mitologia sin da quando ero un ragazzino.
E sono stato in Norvegia, sono stato sullo Jotunheimen ed ho trovato tutto semplicemente favoloso.

Di recente ho scoperto anche una interessante e vivo movimento cinematografico (Troll HunterLet The Right One InDead Snow... parlando solo dei primi titoli che mi vengono in mente).
Ed ora questo Cold Prey.

Un gruppo di amici si ritrova intrappolata in un vecchio hotel abbandonato dopo che uno di loro ha subito un brutto incidente con lo snowboard... intrappolati perchè qualcuno li sta cacciando.

Il bianco, freddo ed immenso Jotunheimen è un posto assolutamente perfetto per ambientarci un thriller/horror ed insieme al maestoso e angosciante hotel in cui la storia si svolge recita un ruolo di primo piano.

Roar Uthaug e la sua squadra di scrittore ha creato una storia molto solida (anche se non esattamente complessa... I più intuiranno tutto fin dall'inizio) e dirige un film dove la tensione è sempre alta e con un ottimo bilanciamento fra violenza e sangue.
E' chiaro che l'ispirazione maggiore per il cattivo deriva da film come Halloween (Michael Myers) e dal Jason Voorhee di Venerdì 13. Il cacciatore di Cold Prey è un buon personaggio, ma ovviamente non c'è paragone con le due leggende appena citate, soprattutto in quanto a carisma.

Ottime prove da parte di tutti gli attori. Da segnalare fra loro Ingrid Bolsø Berdal (che reciterà poi in I Diari di Chernobyl) e Tomas Alf Larsen (in Troll Hunter)









[film - recensione] I Diari di Chernobyl (2012)

Era il 1986 ed avevo 10 anni... Ricordo ancora quando la notizia apparve in tv e sui giornale. Le parole spese su quello che era successo, sulla nube radioattiva che avrebbe potuto colpire ovunque, della povera gente che era morta e di quelle che presto le avrebbero seguite.
Proabilmente 10 anni non erano abbastanza per capire a pieno la magnitudo di un disastro simile, sicuramente non allora ma ha lasciato un segno profondo negli anni a seguire.
Con il passare del tempo Chernobyl non è mai completamente scomparse dalle nostre menti (immagino sia invece scomparsa da quelle di chi siede nella stanza dei bottoni, ma questa è un'altra storia) e racconti, leggende hanno cominciato a fiorire.
Parliamo chiaramente : il luogo, la sua storia, tutte quelle voci che circolavano, il senso di segretezza che sembrava nascondere qualcosa, tutto ciò è un richiamo fortissimo per l'immaginazione delle persone e al storia della cinematografia dell'orrore è piena di storie dove mutazioni, olocausti e disgregamento della società è costruito attorno a disastri (o guerre) nucleari e Chernobyl è stato terreno fertile.

Senza andare troppo indietro nel tempo posso citare un buon sparatutto in prima persona (S.T.A.L.K.E.R.) ed ora quest film, che ci narra la storia di sei turisti (ed una guida locale) in un tour estremo nella città di Pripyat, dove gli operati del reattore di Chernobyl vivevano e che fu abbandonata velocemente, lasciando dietro di se una città fantasma. Ovviamente la gita si trasforma in un incubo (è un film horror d'altronde!) e i nostri eroi dovranno combattere per sopravvivere.

Bradley Parker (alla sua prima prova dietro la cinepresa dopo essere stato un tecnico degli effetti speciali in film come Fight Club, xXx, e Lake Placid) dirige un film dove, perlomeno, non vengono sfruttati troppi stereotipi soliti del genere, a parte il dualismo fra fratello buono (Jesse McCartney/Chris, meglio conosciuto come cantante ma con alcuni titoli, fra film e serie tv, alle sue spalle) e il fratello cattivo ed instabile (Jonathan Sadowski/Paul, solitamente attore da film tv ma che ha avuto una parte anche nel remake di Venerdì 13 di Nispel) ma manca assolutamente dove un film girato in un posto simile DEVE avere il suo punto di forza : atmosfera, atmosfear inquietante e malata!

Il tentativo di far montare la suspence per tutta la prima parte fallisce quasi del tutto, quindi anche il resto del film ne paga le conseguenze... per questo ma anche perchè tutto sembra succedere fin troppo in fretta o, meglio, non sembra che accada poi molto prima che la fine arrivi (che rimane comunque abbastanza facile da intuire).

La regia debole è anche il motivo per cui i vari personaggi sembrano alquanto piatti, nonostante gli attori non abbiano recitato male.
Tra di loro possiamo trovare Ingrid Bolsø Berdal (Cold Prey I/II, un film che sicuramente Parker ha mancato di vedere, in quanto pregno di ogni cosa che manca in questa sua opera), Nathan Phillips (Snakes on a planeWolf Creek), un attore solito alle serie tv (Devin Kelley - The Chicago Code) ed una caratterista (Dimitri Diatchenko, cattivone russo in alcuni film e serie tv).
Per concludere, questa è un'occasione persa per creare un buon titolo e tutta la colpa è sia del regista che del suo team di scrittori, ma è anche vero che in giro ci sono molti film parecchio peggiori di questo il quale comunque un po' riesce ad intrattenere.
Dategli un'occhiata
(le immagini animate non sono fatte da me)











[film - recensione] Antiviral (2012)

Alcuni spoilers sono presenti

Sono le menti malate che minano la società dal suo interno?
Oppure è la società stessa che è marcia ed infetta ognuno di noi in maniera diversa, così come un virus può far ammalare qualcuno ma essere inattivo per altri?

Mentre la società è dominata da pochi (I Potenti) è sicuro come l'inferno che ognuno di noi è condizionato da essa e spesso molti anelano di essere come i personaggi che la società pubblica sulle sue copertine patinate o sui grandi schermi.

Perciò ci sono persone che vestono esattamente come i loro idoli, che cambiano il colore dei capelli, cominciano a consumare bevande pubbliciazzate da loro in tv. Ci sono addirittura persone che subiscono operazioni chirurgiche per assomigliare al loro feticcio.
Ovviamente lungo tutta la storia del cinema molti registi hanno firmato il loro personale manifesto di denuncia e adesso si è unito a loro anche Brandon Cronenberg

Nel suddetto film la società civile ha raggiunto un livelo malato di isteria mediatica : le persone si recano in clinica per farsi iniettare le stesse malattie che hanno le loro star preferite... Ancora peggio, si nutrono di carne fatte crescere in laboratorio da cellule estratte da loro!

All'interno di questo triste e malato mondo un giovane venditore, che lavora per la leader mondiale dei suddetti business, cade definitivamente preda della sua stessa mania, guidando l'intera società verso l'ultima follia.

Brandon Cronenber, ovviamente figlio di David, dirige un film lento (mi ha ricordato parecchio il ritmo di Spider, opera proprio del padre) ma non noioso, tutt'altro. L'apparenza asettica di alcune scene crea un forte contrasto con le azioni bestiali che le persone vi attuano.

L'attore principale, Caleb Landry Jones (X-Men : First Class, The Last Exorcism), ha dato vita ad una performance assolutamente fantastica e nel film da segnalare anche la presenza del grande Malcom McDowell (credo non ci sia bisogno di elencare i suoi lavori)